Legge 62/2001

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giovedì 29 novembre 2012

Tagli Piante Barbarie.

Non bastano le avversità, le scarse precipitazioni, ci si mette anche l'uomo.


Alcune persone con dedizione mettono a dimora piante le curano sarchiano irrigano fanno tutto il possibile per aiutare la crescita iniziale delle piante. Successivamente  intervengono chi dovrebbe avere cura del verde,  solo che col filo dei decespugliatori fanno una strage di piccole e grandi piante .
Il decespugliatore ha una protezione di sicurezza  in accordo alle più severe normative per offrire massima sicurezza e protezione all’operatore durante il lavoro, e contemporaneamente evita la scortificazione della corteccia dell'albero, solo cheNON  VIENE MAI UTILIZZATA',  VIENE TOLTA! per questo motivo durante la fase di (cura e manutenzione del verde un alto numero di piante vengono barbaramente condannate A MORTE! Da chi dovrebbe averne cura! 
Paoloilperdente

mercoledì 28 novembre 2012

Agenda 21 Vittuone con anni di ritardo colma una grossa lacuna

(questa era la nostra richiesta di qualche mese fa ) Vedi link precedenti....Chiedo formalmente alla nuova Amministrazione di aderire ad Agenda 21 inserendola nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.Vittuone è l’unico paese dell’est Ticino, che non ha mai aderito ad Agenda 21, una scelta che aveva le sue motivazioni: Agenda 21 ha finalità molto interessanti e sotto certi aspetti innovativi, che male si sposavano con gli orientamenti e metodologie di una amministrazione Tenti Bartezzaghi; ...................

La nostra proposta è stata accolta, ed è stata inserita al  "punto 7 "del consiglio comunale . Finalmente si è colmata  una grossa lacuna della vecchia "Amministrazione Tenti Bartezzaghi & (Lega PDL )"


CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE
Giovedì 29 novembre 2012 - ore 21.00
presso la Sala Consiliare di Piazza Italia, 5
ORDINE DEL GIORNO
1.
2.....
7. Approvazione della convenzione A21 Comuni Est Ticino anni 2013-2015;
8. Lettura .....................
IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO COMUNALE
Avv. Biagio Di Maio
 

Paoloilperdente

martedì 27 novembre 2012

Bosco del Bacin, Acqua.bene comune ..Referendum sprechi

Prossimi argomenti :

>>>>Bosco del Bacin

>>>>>Acqua bene comune

C’era una volta
C’erano una volta i beni comuni: l’aria, l’acqua, il bosco, il fiume, la spiaggia, i pascoli, e persino i campi, che venivano dissodati e arati congiuntamente dalle comunità di villaggio.....

Bosco del Bacin

Così iniziava un post su Vittuone Ambiente di qualche anno fa....  

"La lettura di informazioni riportate su quotidiani locali, aumento della qualità della vita”, la reazione è stata a dir poco imbrazzante;increduli non sapevamo se indignarci oppure se essere ancora una volta indulgenti, spacciare questa immane operazione di cementificazione come “miglioramento della qualità della vita” dei cittadini Vittuonesi, obiettivamente bisogna riconoscere che occorre avere molto coraggio nello scriverlo."

Taglio sradicamento Piante del Bosco del Bacin

 Acqua bene comune....

Con Zanotelli contro la privatizzazione dell'acqua
Manifesto dei comitati referendari...Padre Alex Zanotelli
Realtà attuale ! Acqua bene comune...Referendum,  sprechi

Paoloilperdente

 

 

 

martedì 20 novembre 2012

Finanziamenti ai partiti? Un anno fa volevano raddoppiarli

 

Fondi ai partiti: la casa delle cene eleganti di Berlusconi pagata dai contribuenti?







Lo si scopre in una nota del Pdl in cui viene comunicata una sorta di spending review sui costi del partito: solo nel 2011 Palazzo Grazioli è costato quasi due milioni e mezzo di euro al Popolo della Libertà, che ha pagato quella cifra con i rimborsi elettorali, quindi con soldi dei contribuenti...

Ghedini sostiene che Silvio Berlusconi paga di tasca sua la parte dell’immobile adibita a ufficio-abitazione. E dà le cifre: circa mezzo milione di euro per il 2011. L’Ufficio stampa Pdl, inoltre, aggiunge che il partito versa ogni mese circa 40mila euro solo per gli uffici del partito e per il parlamentino. Quindi, un altro mezzo milione scarso di euro all’anno......

Nel bilancio di Forza Italia, invece, si legge che la voce proventi (4 milioni 626mila 618 euro) comprende “l’importo di 4 milioni 340mila euro relativo all’addebito effettuato al Pdl dei costi connessi alle strutture di via dell’Umiltà 36 e di via del Plebiscito 102 a Roma, come determinato dalla suddetta scrittura privata; http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/29/casa-delle-cene-eleganti-di-berlusconi-pagano-contribuenti/397552/

Grazie a un escamotage soldi a pioggia non solo ai partiti veri e propri, ma anche alle fondazioni a essi collegate. Ecco l'elenco dei parlamentari che firmarono la propostaBasta soldi alla Casta ! Paoloilperdente

 
Finanziamenti ai partiti, trasparenza e sanzioni, ma niente tagli
          L 'UNICO PARTITO CHE IN PARTE SI E' SALVATO E' LA SINISTRA ARCOBALENO!!!!  I RESTANTI SOLDI DEI RIMBORSI DEGLI ALTRI PARTITI  CHE FINE HANNO FATTO? 

lunedì 19 novembre 2012

Diniego e mancata risposta a richiesti di documentazioni ambientali (Iper Biogas) presentata al Comune di Vittuone

Accesso alle informazioni ambientali: nuova sentenza del Tar del Lazio


[ 13 febbraio 2012 ]

Eleonora Santucci
Chiunque - cittadino e associazione - può, senza dimostrare uno specifico interesse e attraverso una generica richiesta, domandare informazioni sulle condizioni di un determinato contesto ambientale. Basta che la richiesta sia rivolta a un'autorità pubblica.
Lo afferma il tribunale amministrativo del Lazio (Tar) - con sentenza 30 gennaio 2012, n. 966 - che dichiara "l'inammissibilità del ricorso ad exhibendum (art. 116 c.p.a.)" contro il silenzio del gestore di una discarica non qualificabile né come ente pubblico, né come concessionario di pubblico servizio.
Il generale diritto d'accesso al pubblico ai documenti amministrativi ­­- garantito dalla legge 241/90 - si esercita nei confronti delle amministrazioni dello Stato, comprese le aziende autonome, gli enti pubblici e i concessionari di pubblici servizi. E si esercita quando il richiedente è titolare di un interesse ben preciso. A differenza del diritto d'accesso alle informazioni ambientale.
Secondo le disposizioni sul diritto d'accesso all'informazione ambientale, infatti, l'autorità pubblica ha l'obbligo di rendere disponibile l'informazione ambientale detenuta a chiunque ne faccia richiesta, senza che debba dichiarare il proprio interesse. Dunque, i cittadini e le associazioni che li rappresentano hanno diritto d'accesso all'informazione ambientale; un'informazione che, riguarda qualsiasi informazione circa lo stato dell'ambiente (aria, suolo, territorio, siti naturali ecc.), nonché i fattori (sostanze, energia, rumore, radiazioni, emissioni ecc.) che possono incidere sull'ambiente stesso.
Le autorità pubbliche che la detengono sono tenute a garantire che l'informazione ambientale sia sistematicamente e progressivamente messa a disposizione del pubblico e diffusa, anche attraverso i mezzi di telecomunicazione e gli strumenti informatici, in forme o formati facilmente consultabili, promuovendo a tale fine, in particolare, l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Ma non lo sono gli enti non pubblici e non concessionari di un pubblico servizio.

Vittuone ? Trasparenza ?

Sanzioni relative all'adempimento ex art.21 L.69/09


D. Sono previste sanzioni per le amministrazioni che non ottemperano all’adempimento previsto dall’art.21 legge 69/2009?

L’art. 21 della legge n°69/2009 non prevede specifiche sanzioni per la mancata o incompleta ottemperanza agli obblighi ivi previsti. Il mancato o incompleto inadempimento però, come specificato nella circolare n°5 del 2009 di questo Dipartimento costituisce comportamento valutabile alla stregua del principio di buon andamento dell’amministrazione ed è sanzionabile in base alle previsioni di legge e dei CCNL.

Al riguardo, si evidenzia inoltre che il decreto legislativo n. 150 del 2009, all’art. 11, comma 8, lett. f) e g) ha previsto specifici obblighi di pubblicazione (le retribuzioni dei dirigenti e i curricula dei dirigenti e dei titolari di posizioni organizzative) il cui mancato adempimento è sanzionabile, ai sensi del comma 9, con il “divieto di erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti preposti agli uffici coinvolti”. Come precisato nella circolare n.1 del 2010 del DFP, questo regime sanzionatorio non è applicabile alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Indichiamo infine che con la modifica dell’art. 21 legge 69/2009 attuata con l’art. 5 comma 2 della legge 183/2010, che ha previsto l’inserimento dell’art.21 comma 1-bis, la mancata comunicazione o
aggiornamento dei dati di cui al comma 1 dell’art.21 - retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali, i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale – è rilevante ai fini della misurazione e valutazione della perfomance individuale dei dirigenti.


Ultimo aggiornamento: 27/10/11

martedì 13 novembre 2012

Sottopasso Centro commerciale opera Utile o inutile?

Sottopasso opera utile o inutile?





Sottopasso di Via Restelli


Ho svolto una indagine fra i cittadini e richiesto il parere di alcuni tecnici del settore; riassumo la loro inequivocabile opinione, tutti concordano nel chiedere al Comune di rinunciare all' opera, i principali motivi del diniego sono i seguenti :

A) Opera priva di interesse pubblico, il sottopasso non ha nessuna utilità ai fini della viabilità, è più un buco sotto la strada, sarà utilizzata da pochissime persone.(visti i dislivelli e le distanze da superare) solo dei ciclisti/pedoni provetti saranno in grado di trasportare sporte o bottiglie.

B) Fra gli svantaggi dell'opera ci sarà la riduzione dell'area del bosco di mitigazione (bosco urbano), inoltre per la presenza di acqua di falda si dovranno predisporre opportuni accorgimenti per ovviare a questa problematica, con la probabile installazione di idrovore, realizzazione di canali di deflusso delle acque. con costi perpetui di manutenzione e energia.

C) Il bilancio tra costi e benefici per la cittadinanza, ed anche gli interessi economici del Centro Commerciale (esiguità di utilizzo) avrà ripercussioni negative, solo costi .

D) Le contrarietà non derivano solo dell'onere realizzativo, (300/400 mila ) per uno scarso o nullo utilizzo, ma anche per le alte spese di manutenzione, alcune già elencate, altre legate alla probabile videosorveglianza considerato che i sottopassaggi possono creare problemi di scarsa sicurezza.



Passaggio a raso 


E) Secondo i tecnici interpellati l'unica soluzione "intelligente " è il passaggio a raso già esistente, che è in grado di soddisfare l'esigua utenza.

F) Proposta : Vittuone, come la maggior parte di altri comuni italiani, è sull'orlo della bancarotta, ci si confronti con i responsabili del centro commerciale per concordare la monetizzazione dell'intervento.

G) Per queste ragioni, auspico e sollecito una urgente riunione congiunta delle commissioni, urbanistica, ambiente e bilancio , al fine di orientare l' interesse del Comune verso opere effettivamente utili e prioritarie per la città e alla riqualificazione del bosco di mitigazione ambientale, come ho indicato nel precedente post!. Ritengo che la capacità di cambiare idea, davanti anche a un panorama economico mutato, sia prerogativa fondamentale e qualifica la gestione di una buona amministrazione comunale.

Paoloilperdente

lunedì 12 novembre 2012

Diritto di accesso all'informazione e partecipazione.


Prendo spunto dalla risposta dell'uff. tecnico :richiesta di accesso alle informazioni ambientali: "Centrale Biogas" e del "Centro commerciale Iper" , (ricevendo un diniego per la prima e nessuna risposta per la seconda ) Data protocollo richieste 4/8/2012

Che cosa significhi il termine informazione è noto a tutti, non vogliamo certo dissertare sul suo significato,quanto piuttosto sulle sue conseguenze.

Informare/si è conoscere, farsi un’idea; ne discendono ragioni, suscita interrogativi, determina interessi, accende passioni, veicola, stimola e origina altre idee, in una sequenza automatica e progressiva, generando all’infinito nuove idee, come onde in uno stagno, apparentemente scollegate fra di loro, ma tutte originatesi da un unico centro; increspano la stessa superficie e muovono lo stesso elemento; sono alla fine, fra loro, un tutt’uno.

E’ solo una banale metafora per sostenere che più idee circolano e si diffondono, più ci si arricchisce reciprocamente, intellettualmente e culturalmente.

Aggiungiamo che le idee non sono asettiche, neutre o obiettive, ma nascono da interessi legittimi, talvolta meno, ma non per questo condivisibili, in alcune situazioni si ergono a difesa di taluni privilegi, sostenendo posizioni di rendita, parassitismo e ingiustizia.

Rappresentano,a volte, situazioni di sopruso, certificate, data la loro lontana origine, come lecite, consolidate e accettabili.

Per farla breve, possiamo affermare che il tasso di democrazia di un Paese, lo si possa misurare conteggiando “empiricamente” le idee che vi circolano.

Non è una cosa nuova che nei regimi autoritari, vige notoriamente il pensiero unico e che la libertà di parola e di espressione siano fortemente limitati, compressi e/o assenti. 

Questa premessa per auspicare che il centro della vita amministrativa, ma democratica appunto, quale è il Comune, intraprenda un percorso virtuoso e encomiabile, esplicitando, non certamente in stretto burocratese, ne nel linguaggio arcano e misterioso intellegibile solo ai politici di professione ( da non confondersi con i professionisti della politica), ma con il lessico dei comuni mortali, che sono la totalità della popolazione, quello che avviene e perché , nelle segrete stanze del potere, che invero è si di vetro, ma insonorizzato. 

Spieghino, per esempio con semplicità gli strumenti di pianificazione urbanistica, che muovono interessi economici rilevanti, determinando talora la fortuna di pochi “lungimiranti” imprenditori che acquistano terreni agricoli in tempo utile, immaginando sorprendentemente le direttrici dello sviluppo urbano o di altri che beneficiano semplicemente di un congruo incremento di valore, con la sola trasformazione della destinazione d’uso del suolo.

Ci illustrino le implicazioni che da queste derivano, così gravide di conseguenze sulla vita dei propri cittadini, ci convincano con ragionate argomentazioni dei perché e dei percome delle scelte effettuate, delle tempistiche attuative,dei soggetti coinvolti, di quelli beneficiati e di quelli a cui la qualità della vita, a seguito di quelle scelte, viene stravolta e/o compromessa. Con semplicità e trasparenza.

Non dubitiamo che questo implicherebbe costi amministrativi aggiuntivi, ma riteniamo che il risultato atteso, ovvero un più elevato tasso di democrazia e il convincimento senza ombre ne dubbi che le scelte operate rappresentino per davvero le soluzioni ottimali e soprattutto siano operate nell’interesse generale, basterebbe solo questa finalità a giustificarne gli oneri. 

Ci illustrino, cortesemente, del perché una volta presa una decisione, in specie se urbanistica, questa non può più essere ridiscussa, modificata, cancellata. Se una amministrazione, particolarmente amante del cemento e/o fortemente condizionata da interessi di parte, anche di carattere malavitoso, (emblematico il caso di Desio, ma non solo) vara, approva e attua un piano urbanistico dissennato, cementificando tutte le aree verdi e aumentando spropositatamente i volumi edificabili, ebbene tutto questo non può essere modificato perché formalmente rispettoso delle norme burocratiche in materia? Assurdo e inaccettabile.

Vogliamo infine discutere e valutare strumenti di democrazia diretta, quali i referendum su scelte che comportino, obiettivamente, effetti economici, viabilistici e/o di altra natura rilevanti per la maggior parte della popolazione ed evitare con ciò che gli abitanti di un paese si ritrovino, magari, a vivere a loro insaputa e a loro discapito in una cittadina che non riconoscono più come propria e non desiderata? Non si parli di costi, per favore, sarebbe un banale alibi, un infantilismo politico di un’ ancora balbettante e non compiuta democrazia.

Paoloilperdente